notte-stellataArrivi ad un punto in cui ti chiedi se non siano tutti folli o se il folle sei tu?

Ecco ora mi trovo ad un punto in cui tutto dovrebbe essere perfetto, o quasi.  Lavoro, contratto rinnovato per altri sedici mesi, dovrei esserne felice. Mi sposo, sì mi sposo e dovrei camminare a dieci metri da terra, dovrei sentirmi la donna più felice del mondo, sorridere a tutti, vedere ovunque il sole. Non che non lo sia, lo sono certo ma so cosa mi manca ora. Non pretendo nè di essere compresa nè di avere ragione, probabilmente ho torto marcio. Probabilmente sono una stronza, o magari sono soltanto egoista.  Sento che morirò giovane, l’ho sempre pensato, forse è per questo che sto cercando di afferrare la vita con tutta me stessa, forse per questo il tempo non è mai abbastanza per me che ho soltanto 34 anni.  Vivo affannosamente, sono diventata ipocondriaca, misantropa, nervosa, irrequieta.  Dicono che una donna dopo i trent’anni spesso inizia a soffrire di ansia, di attacchi di panico, di malessere generale, di emicrania. Magari sto solo diventando matta, magari è solo l’inizio di una lenta pazzia.   Soffro di insonnia, spesso la notte mi sveglio agitata, madida di sudore e terrorizzata dal pensiero della morte, poi mi guardo intorno, osservo le pareti e la notte che filtra dalle tapparelle, penso alle stelle, alla luna e penso alla notte, così silenziosa, così lenta, così triste.  La notte può essere triste e lunga, piena di sogni e di speranze che spesso si frantumano al sorgere del sole.  Il giorno mi porto al lavoro cercando di essere una persona nuova ogni giorno, ma non sanno che la notte ho avuto il terrore di morire e che quella sensazione mi ha imprigionato per un’ora forse due e che avevo paura a riaddormentarmi. Allora cerco di non pensarci e la mia natura mi porta a ridere a scherzare, ma poi mi scontro con muri di gomma, parlo e non vengo ascoltata, tutto quello che è sentire, vivere, tutto quello che è poesia, quello che dovrebbe essere estensione della propria anima si scontra davanti ad un freddo computer.  Ma c’è la vita fuori no? Esco dall’ufficio, in macchina il mio sguardo è rapito dalle montagne, dal sole che timidamente si fa spazio tra nuvole cariche di pioggia, ad un tratto un cane morto in mezzo alla strada mi fa ripiombare nell’angoscia e mi rendo conto che ciò che mi manca è il cinismo.

Torno a casa, finalmente e il tempo passa in fretta, cerco di fare quello che facevo un tempo, ma che mi riesce sempre più difficile, cerco di muovere il mio corpo, i miei muscoli dolenti. Vado a passeggiare lungo il fiume, ma la paura mi assale ancora, una paura che non ha senso, che non so da dove arriva.  Guardo le persone, incrocio i loro sguardi, ma hanno troppa fretta per incrociare il mio.  Ma quando penso a te, a noi, sono felice, quella felicità che nonostante tutto ti accompagna silenziosamente ad ogni passo. Certo ci sono le domande, ci sono i se, i ma, i perchè, ma forse è la vita che è così.

Tags: , , , ,

La felicità è un attimo… In un attimo toccare il cielo con un dito, sentirsi liberi, dimenticare completamente gli affanni, i pensieri, le cose che non vanno, le paure, i timori.

E’ stato un attimo, sentivo nell’aria però che qualosa stava accadendo, che quello era un giorno speciale, non perchè fosse il giorno del mio compleanno, ma perchè mentre uscendo dal lavoro mi ha detto ” Presto vieni da me che ti do il mio regalo!!” ho capito che sarebbe successo qualcosa che mi avrebbere reso felice!

Stavo guidando, attorno a me i colori dell’autunno illuminati da un tiepido sole d’autunno, ho cantato a squarciagola mentre venivo da te, attorno a me la campagna  e io cantavo cantavo e pensavo che bo….forse…non so ma sono felice, tanto felice.

Sono arrivata da te, mi hai preso per mano e mi hai fatto salire in quella che sarà casa nostra, tra la polvere e i mattoni ti sei girato, mi hai guardato, ti sei inginocchiato e mi hai dato un pacchettino dicedomi ” Fuffina.. mi vuoi sposare?”…Io sono scoppiata a ridere e ti ho fatto alzare e quando ho visto quel meraviglioso anello ho urlato “Ma sei impazzitooooooo” E poi ” Sì amore mio sììììììììì e tanto lo sapevi già che è sììììì”

Che momento amore mio, non dimenticherò mai la tua aria goffa, quel tuo meraviglioso e tenero gesto. Tu sei e sarai sempre il mio più bel regalo, il diamante più brillante di tutti. Ti amo e non dimenticherò mai quel momento.. Grazie..davvero..grazie!!una-immagine-di-up-2009-con-carl-fredricksen-da-giovane-e-la-sua-amata-ellie-116728 (1)

una-immagine-di-up-2009-con-carl-fredricksen-da-giovane-e-la-sua-amata-ellie-116728 (1)

Tags: ,

amabili resti

amabili resti

Sei morta lo stesso giorno della tua scomparsa, era il 12 Settembre del 1993, ed ora che per un “fortuito” caso abbiamo ritrovato i tuoi resti, lo sappiamo..

Ricordo benissimo quel giorno, come se fosse ieri, forse perchè quando sei scomparsa, io avevo la tua stessa età, 17 anni. Fu l’estate in cui mi innamorai per la prima volta,un’ estate che quel 12 Settembre, stava andando via con i suoi bellissimi ricordi.  Ero bella, perchè ero innamorata della vita e dell’amore, stavo sbocciando in questa vita, come stavi sbocciando tu. Tu, un fiore che stava per mostrare i suoi petali più belli, una farfalla che stava per spiegare le ali .. Qualcuno però quel 12 Settembre ha spezzato le tue ali per sempre..

Mentre una città intera, attonita, arrabbiata, indignata e incredula, che ha continuato a vivere sotto di te, accanto a te, completamente ignara di tutto, attende un verdetto, io come tanti, mi chiedo molte cose.

Mi chiedo come la vita, questa meravigliosa vita, a volte,possa chiederci di accettare cose terribili, ci chiede di accettare inesorabilmente la morte di persone che come  te,dovevano soltanto vivere, vivere e basta. Mi chiedo e non riesco ad accettare l’orrore di alcuni esseri umani, la loro malvagità. Non riesco ad accettare l’ipocrisia, la menzogna, l’omertà..Soprattutto non riesco ad accettare l’idea di averti avuta “accanto” per tanto tempo senza sapere nulla.

Tu, sospesa tra questa vita e la tua “nuova” vita, ci hai guardato per tutto questo tempo, nel tuo  meraviglioso mondo, ha continuato con dolore e rabbia  a guardare la vita che si consumava sotto di te, quella strada che brulicava di persone, quelle voci, quei giorni e quelle notti che si sono susseguite per tutto questo tempo, senza di te. Hai visto le stagioni cambiare, giovani amanti nascosti nei vicoli del centro, celati dal buio della notte; quelle lunghe notti che hanno vegliato su di te, quei cieli stellati uguali e sempre diversi. Hai sentito forse il rumore della pioggia battente, o il lieve posarsi della neve sul tetto che è stata la tua casa e la tua tomba fino ad ora? Hai sentito le nostre risate, la musica che arriva dalla piazza del centro, hai sentito l’odore della notte quando stava per diventare giorno?

Elisa, hai avuto paura vero? Io ne avrei avuta tanta, eri sola, ma non lo sei mai stata davvero, perchè chi ti ama davvero, ti ha sempre amata, non ti ha mai abbandonata. Elisa ora è finita davvero, ora sei libera di spiegare le tue ali e di volare in alto, sei libera Elisa, libera dal dolore che ti ha tenuta intrappolata in tutto questo tempo.  Perdona se puoi la crudeltà degli uomini, la loro debolezza. Perdonaci tutti per non aver visto, per non aver cercato abbastanza, per aver pensato a te come una ragazza scomparsa. Tu non sei una semplice ragazza scomparsa.. tu sei Elisa!

Con affetto sincero, una ragazza di diciassette anni che non ti ha mai dimenticata! 4310947081_8ae0247d4b_o

Tags:

roadE’ cambiata la mia vita, me ne accorgo ora che dopo tanto tempo, rileggo il mio amato blog.

Sembrava impossibile, invece eccomi qua, tra i pensieri e i progetti, la frenesia dei giorni che si susseguono vorticosamente. Sono sempre la stessa, rileggo i vecchi post e il diario della mia vita mi aiuta a mettere a fuoco ricordi che altrimenti sarebbero meno vivi. Oggi piove , è l’estate che si allontana per lasciare spazio all’autunno. Un pò mi dispiace, perchè amo le lunghe giornate di sole, il grando dorato e amo volgere lo sguardo verso un tramonto che parla già del giorno che verrà.

Amore mio, penso a noi, penso al viaggio che abbiamo iniziato un pò di tempo fa, quando non ti conoscevo affatto, quando non sapevo chi fossi. Ricordo solo quel fugace sguardo che mi fece per un brevissimo istante pensare “quello è il mio fidanzato, quello è il mio amore”. Quella sera ti ho riconosciuto, non so come, non so quando, non so perchè, ma ti ho riconosciuto…

Tags: , ,

 

Leggi tutto »

Leggi tutto »

Leggi tutto »

Leggi tutto »

Leggi tutto »

Leggi tutto »

« Precedenti